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ACI: Idonieta’ alla guida e Diabete

INTERVISTA A.C.I. : Ci ritroviamo col Dott. Cesaro specialista in oculistica,nostro consulente, per parlare di un problema di grande attualita’ e molto sentito dai nostri soci. “Idonietà alla guida e diabete”

D. Cosa prevede il Codice della strada per il rilascio e rinnovo della patente di guida dei pazienti diabetici?

R. Prima di entrare nel merito della sua domanda mi sembra doveroso un breve preambolo.

“Il diabete è una delle malattie di maggior rilevanza sociale sia per l’ incidenza che per la gravita’ delle complicanze a carico dell’apparato visivo, cardiovascolare, renale, cerebrovascolare. Nelle fasi iniziali della malattia spesso i pazienti lamentano disturbi visivi quali : 1. una precoce riduzione dell’adattamento al buio, •perdita della discriminazione dei colori e della sensibilità al contrasto. Due le forme comunemente conosciute, il diabete giovanile insulinodipendente (8% dei casi – incidenza tra lo 0.4 e l’1 per mille) e il diabete senile non insulinodipendente 90% dei casi- incidenza . 6-11%). Il diabete di tipo 2 inizialmente spesso asintomatico è in continua crescita a causa dell’aumento dell’obesità, della sedentarietà, con picchi di insorgenza tra i 40 e i 50 anni. Ai fini dell’idoneita’ alla guida sicuramente importati sono le complicanze a carico dell’apparato visivo , che rappresentano la prima causa di ipovisione e cecita’ legale in eta’ lavorativa Nella popolazione generale l’incidenza di cecità da diabete è di 2-3 casi/100000 abitanti/ anno sotto i 70 anni, e di 6-12 casi/100000 abitanti/anno sopra i 70 anni ,si calcolano 5-7 nuovi casi per 100 di retinopatia nella popolazione diabetica con frequenza di malattia maggiore nel diabete di tipo 1 e nel tipo 2 in trattamento insulinico.”

Cio’ premesso in entrambe le forme cliniche in sede di rilascio/rinnovo della patente di guida l’ufficiale sanitario a completamento della valutazione dei requisiti psicofisici deve, per legge, inviare il paziente presso il centro antidiabetico territorialmente competente affinche’ sia sottoposto a visita diabetologica e cio’ indipendentemente a che il paziente sia gia’ seguito dal centro antidiabetico e/o solo dal proprio medico di base. Il diabetologo del Centro eseguiti gli accertamenti del caso redigera’ una apposita relazione dove evidenziera’ :

  1. il grado di controllo metabolico il giudizio “buono”, “accettabile”, o “scadente” verra’ attribuito a seconda della presenza di episodi ipoglicemici e la capacita’ del paziente di avvertire l’ipoglicemia e di saperla gestire in modo adeguato.
  2. la presenza o meno di complicanze croniche. ( a livello del cuore, reni, occhi, sistema nervoso)
  3. il compenso glicometabolico , mediante il controllo dell’emoglobina glicata :

    controllo glicemico adeguato e soddisfacente se HbA1c <9,0%
    o non adeguato se HbA1c >9,0%

L’ufficiale sanitario sulla base della relazione diabetologica esprimera’ la valutazione finale:

  • se profilo di rischio basso, il paziente avra’ la sua patente rinnovata alla naturale scadenza
  • se profilo di rischio medio, il paziente avra’ la sua patente rinnovata con un limite, per esempio tre anni.
  • se profilo di rischio elevato è prevista la valutazione della Commissione medica locale

D. Netta è la sensazione che nostri i nostri soci vivano tale iter diagnostico come una sorta di punizione !, quale la Sua valutazione?

R. La mia esperienza conferma la Vs sensazione, sicuramente molti pazienti diabetici vivono l’iter diagnostico per l’idoneita’ alla guida e, ove prevista e ritenuta opportuna, la limitazione della durata della validita’ della patente come un’ ingiustizia anche se, per quanto evidenziato nelle mie premesse, sono provvedimenti presi nell’interesse dello stesso paziente tenuto conto che in questo modo potra’ evitare spiacevoli incidenti a sé e agli altri.

D. Iter e competenza dei provvedimenti per i vari tipi di patente sono sempre gli stessi ?

R. Normalmente il giudizio d’ idoneita’ per le patenti di cat. A,B,Be sono di competenza dell’Ufficiale sanitario . Il giudizio di idoneità per patenti di categoria superiore (C, D, CE, DE) è di competenza esclusiva della Commissione Medica Locale. La competenza è sempre della Commissione Medica Locale anche per patenti di categorie A, B e BE, in caso di presenza di complicazioni diabetiche tali da determinare un rischio elevato per la sicurezza della circolazione. Nei casi dubbi, l’ufficiale sanitario potra’ sempre demandare il giudizio d’ idoneità alla Commissione medica locale.

D. Quali consigli puo’ dare ai nostri lettori per prevenire le complicanze a livello oculare del diabete ?

R. Siamo di fronte a una malattia subdola ,spesso asintomatica nelle sue fasi iniziali tanto che e non di rado i pazienti giungono alla Ns.osservazione con importanti danni a carico dell’apparato visivo. Spesso in tali fasi anche gli interventi terapeutici a Ns disposizione se da un lato permettono la stabilizzazione del quadro clinico non evitano importanti danni funzionali. Di estrema importanza quindi il ruolo della prevenzione a partire dallo stile di vita : esercizi fisici e modifiche della dieta (ridurre zuccheri e grassi),non fumare. Controlli di laboratorio , glicemia (emoglobina glicata),assetto lipidico (colesterolo,trigliceridi), pressione arteriosa; periodiche visite oculistiche e ove necessario approfondimenti diagnostici clinico strumentali al fine di migliorare i tempi della diagnosi e conseguentemente ottimizzare l’efficacia delle terapie a ns. disposizione . Opportuno ricordare che, fino a un recente passato e ancor oggi il diabete e’ la maggiore causa di ipovisione e cecita’ legale in eta’ lavorativa. Oggi pero’ abbiamo a disponisizione nuovi strumenti diagnostici quali l’OCT- SLO (tomografia a coerenza ottica associata all’ oftalmoscopia a scansione laser) che ci permettono mediante lo studio per immagini di evidenziare la presenza di manifestazioni della malattia, a livello oculare in fasi talmente precoci da consentire interventi tempestivi tali da ottimizzare l’efficacia delle terapie garantendo nella quasi totalita’ dei casi la completa risoluzione del quadro clinico con minimi danni funzionali. Immagini OCT/SLO come queste, espressione di danni ormai irreversibili, dovranno nel prossimo futuro essere solo un triste ricordo del passato.

D. Sicuri dell’interesse dell’ argomento la ringraziamo per la sua disponibilita’

R. Rimango a disposizione dei vostri lettori che mi potranno contattare tramite il mio sito internet www.vittoriocesaro.it o direttamente tramite la vs. redazione Aci Trento 0461 433133

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