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Problemi visivi e idoneità alla guida

Oggi l’uso della macchina non puo’ essere piu’ considerato un lusso riservato a pochi, ma una necessita’ a volte vitale per propria attivita’ lavorativa e il sostentamento della propria famiglia. Il Codice della strada art.119 fissa un principio generale stabilendo che non puo’ essere rilasciata la patente di guida o l’autorizzazione ad esercitarsi a chi sia affetto da malattia fisica o psichica, anatomica o funzionale tale da impedire di condurre con sicurezza un veicolo a motore. Molteplici quindi le cause d’inidonieta’ , tutte specificatamente affrontate nei singoli articoli e commi del regolamento d’esecuzione e attuazione del codice della strada. Sicuramente tra tutti uno dei piu’ importanti, per frequenza ,è il capitolo delle patologie a carico dell’apparato visivo . Il codice, nel particolare, prevede i seguenti requisiti:

  1. per il conseguimento o la conferma della patente di guida per motoveicoli o autoveicoli delle categorie A e B (uso personale) occorre un’acutezza visiva non inferiore ai 10 decimi complessivi e con non meno di 2 decimi per l’occhio che vede meno, raggiungibili con lenti sferiche positive o negative di qualsiasi valore diottrico, purche’ la differenza tra le due lenti non sia superiore a 3 diottrie, possedere campo visivo normale senso cromatico sufficiente per distinguere rapidamente e con sicurezza i colori in uso nella segnaletica stradale , una sufficiente visione notturna e la visione binoculare
  2. per il conseguimento o la conferma della patente di guida delle categorie C-D-E-KA-KB-KC-KD (patenti professionali) occorre un’acutezza visiva non inferiore a 14 decimi complessivi con non meno di 2 decimi per l’occhio che vede meno, raggiungibili con lenti sferiche positive o negative di qualsiasi valore diottrico, purche’ la differenza tra le due lenti non sia superiore a 3 diottrie, campo visivo normale , senso cromatico sufficiente. Spesso nel corso della vista medica per il rinnovo e conseguimento delle patenti di guida vengono evidenziate patologie causa di gravi deficit del visus , del campo visivo e della motilita’ oculare , tutte situazioni incompatibili con una guida sicura e come tali causa di non piu’ idonieta’. Tra le piu’ frequenti e conosciute ricordo le:

    . maculopatie senili . malattie ereditarie (es. retinite pigmentosa etc)
    . malattie vascolari ( retinopatia diabetica , ipertensiva , occlusioni venose, arteriose etc)
    . patologie vitreali ( s.dell’interfaccia vitreoretinica, edemi ,fori maculari etc)
    . retinopatie legate a difetti visivi (es. retinopatia miopica )
    . malattie infiammatorie
    . tumori
    . patologie del nervo ottico (glaucoma etc).

Il legislatore ha comunque previsto, in considerazione del progresso ingegneristico e tecnologico dei veicoli, la possibilita’ di ottenere l’idonieta’ alla guida anche per le persone affette da una o piu’ minorazioni psico fisiche, sempre che le stesse siano giudicate compatibili con una guida sicura da apposita Commissione Medica Locale . Non vengono quindi posti in assoluto limiti alla possibilita’ di guida anche se l’esperienza di chi quotidianamente è chiamato a verificarne la sussistenza ci evidenzia che spesso molte situazioni e patologie, anche gravi, sono spesso sottovalutate dagli stessi pazienti,senza distinzione di eta’, tutti soggetti che in assoluta buona fede si abituano a situazioni di progressivo calo delle proprie capacita’ psico fisiche ritenendo normale il proprio stato.
Il capitolo è indubbiamente molto vasto e supera le possibilita’ e intenzioni del presente articolo, sara’ quindi mia premura per eventuali domande personali e/o problematiche particolari rispondere a tutti coloro che vorranno contattarmi al mio indirizzo di posta elettronica vittorio.cesaro@gmail.com.

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