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Cataratta Congenita

Parole Chiave :

  1. Cristallino : lente biconvessa situata all’interno dell’occhio che ha il compito di far convergere i raggi luminosi provenienti dall’ ambiente esterno sulla retina
  2. Retina : membrana che riveste la superficie interna dell’occhio, ha l’importante compito e elaborare e trasmettere al cervello, tramite i nervi ottici, i raggi luminosi messi a fuoco su di essa .
  3. Aree visive del cervello : aree deputate a ricevere e elaborare le stimolazioni visive provenienti dalla retina trasformandole in immagini.
  4. Cataratta : opacizzazione del cristallino

La cataratta congenita è ancora oggi una delle maggiori cause di menomazione visiva nell’età infantile tanto che rappresenta tra il 10% e il 24% delle cause di cecità nell’infanzia. Può manifestarsi monolateralmente o bilateralmente alla nascita o formarsi nei primi mesi di vita con gradi di opacità completamente diversi; circa lo 0,4% dei neonati presenta un qualche tipo di opacità del cristallino.
Numerose le cause che possono determinarla: radiazioni, farmaci assunti dalla madre durante la gravidanza, infezioni virali ( toxoplasmosi, rosolia, varicella) malattie metaboliche, malnutrizione, alterazioni cromosomiche come nella sindrome di Down, nella sindrome di Lowe , nella sindrome di Marchesani, nella trisomia 13, nella trisomia 18 e ancora nella sindrome di Turner.
La cataratta congenita puo’essere quindi causa di riduzione della capacità visiva e di cecità, condizioni che possono e devono essere evitate attraverso un accurato screening pediatrico postnatale.
Fondamentale riconoscere nel bambino segni clinici quale la presenza di fotofobia, strabismo o nistagmo e il trattamento precoce ,nelle forme monolaterali ,entro il primo trimestre di vita.
Nei casi bilaterali si può attendere, l’operazione deve pero’essere effettuata entro il settimo anno di vita, per prevenire un’eventuale ambliopia bilaterale.
L’intervento chirurgico costituisce solo il punto di partenza per la riabilitazione visiva di questi pazienti che devono essere seguiti scrupolosamente sia dall’oculista che dall’ortottista durante tutta l’infanzia e il periodo adolescenziale.
la riabilitazione visiva consiste nella prescrizione di:

  1. ) occhiali: soprattutto nelle forme bilaterali
  2. ) lenti a contatto morbide
  3. ) cristallino artificiale: nelle forme monolaterali , anche se il piccolo ha pochi mesi di vita, solitamente inserito al posto del cristallino rimosso nella stessa seduta chirurgica, anche se l’argomento è controverso
  4. ) trattamento dell’ambliopia: -occlusione prolungata (con benda o lente a contatto nera).

In conclusione la prognosi visiva di questi piccoli pazienti dipende dalla precocita’ della diagnosi , dalla terapia chirurgica e da una adeguata terapia antiambliopica,tutti momenti fondamentali per il normale sviluppo della visione (visus, stereopsi, sensibilità al contrasto).

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