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Cross-linking del Collagene Corneale

Cross-linking del collagene corneale – Nuova strada per la prevenzione della progressione del Cheratocono.

  1. Cheratocono : malattia degenerativa non infiammatoria della cornea ad esordio puberale (tra i 12 e i 15 anni), generalmente bilaterale.
  2. Caratteristica la deformazione ectasica della cornea, strutturalmente e biomeccanicamente debole, la progressivita’ e l’andamento a volte capriccioso della sua evoluzione.
  3. Origine incerta, molti dei meccanismi fisiopatologici ed eziopatogenetici sono conosciuti ma molti ancora da scoprire.
  • L ’incidenza nella popolazione 1/700
  • Nel 10% deo casi si tratta di forme ereditarie di tipo familiare a carattere dominante
  • Solo il 20 % dei casi i pazienti possono andare incontro a intervento chirurgico.
  • Generalmente dopo la 3-4 °decade il cheratocono tende spontaneamente ad autolimitarsi.
  • un buon numero di pazienti con cheratocono in fase iniziale e non evolutivo può ottimizzare la sua visione anche con una adeguata correzione con occhiali cui va sempre posta la massima attenzione ”.

Terapia
Fino ad oggi non esisteva alcuna terapia in grado di prevenire la progressione del cheratocono e tutte le proposte terapeutiche mini-invasive come gli anelli intrastromali (INTACS) sono rivolte esclusivamente alla cura degli effetti refrattivi (astigmatismo e miopia) secondari alla malattia. Con l’introduzione nella pratica clinica del Cross linking del collagene corneale“ terapia etio-patogenetica ” oggi si puoì fortemente ridurre la percentuale dei pazienti che arriverà alla chirurgia.
Il “cross-linking ” del collagene corneale consiste nella fotopolimerizzazione delle fibrille del collagene stromale con lo scopo di aumentarne la rigidità e la resistenza alla cherato-ectasia attraverso l ’azione combinata di una sostanza foto-sensibilizzante (riboflavina o vitamina B2)e fotoassorbente con l ’irraggiamento mediante luce ultravioletta di tipo UVA.

Indicazioni del Cross-linking Criteri di idonieta’ al cross-linking del collagene corneale

  • pazienti dai 14 ai 40 anni
  • pazienti affetti da cheratocono in fase refrattiva e chiari segni di progressione negli ultimi sei mesi, peggioramento documentabile clinicamente e strumentalmente.
  • pazienti con spessore corneale superiore ai 400 micron
  • pazienti con cornea trasparente (assenza di cicatrici od opacità stromali)

Criteri di esclusione al cross-linking del collagene corneale

  • pazienti con spessore corneale inferiore a 400 micron
  • pazienti di età inferiore ai 14 anni e superiore ai 40 anni
  • pazienti che manifestino stabilità clinico-strumentale accertata negli ultimi 6-12 mesi
  • pazienti con storia di pregressa cheratite erpetica,presenza di opacità cicatriziali corneali e strie di Vogt marcatamente evidenti alla lampada a fessura per il potenziale sviluppo post -operatorio di haze corneale (opacità cicatriziale)
  • pazienti con grave occhio secco, infezioni corneali in atto e malattie autoimmuni concomitanti.

Vantaggi

  • trattamento parachirurgico conservativo del cheratocono e delle patologie corneali ectasiche
  • rallentamento della progressione del cheratocono
  • prevenzione della necessità di trapianto corneale
  • trattamento adiuvante in chirurgia corneale
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